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Fauna
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Storicamente
l'economia pastorale ha sempre fruito, da tempi remoti, del vasto
pianoro sopraelevato. Ancora oggi le greggi di caprini e di
ovini, i gruppi di bovini e di suini, non sono un
incontro inconsueto per il visitatore del Parco. Allevati con metodi
tradizionali, forniscono prodotti alimentari genuini e dai sapori
antichi, anche se destinati, ad una progressiva scomparsa per via
della scarsa remuneratività di tali allevamenti e della conseguente
mancanza di ricambio generazionale nella loro conduzione. |
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i selvatici, assenti altri grandi erbivori presenti in varie
parti dell'isola quali il cervo sardo, il muflone e il daino, meritevoli
di menzione particolare sono sicuramente il gatto selvatico sardo
e la martora sarda, ora in fase di lenta ripresa numerica dopo
che, negli anni '80, hanno rischiato l'estinzione a causa della caccia
di frodo spietata di cui erano oggetto. Nel l992 la Giara è diventata
un'oasi di protezione faunistica in cui è bandita totalmente l'attività
venatoria e dove possono vivere e riprodursi indisturbati ben
93 specie di vertebrati, il 50% del totale sardo, suddivisi
in 14 specie di mammiferi, 11 di rettili, 64 di uccelli e 4 di anfibi
(H. Shenk l989). |
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- Fra
i mammiferi citiamo anche il cinghiale sardo, in forte aumento,
e la volpe sarda.
- Fra i rettili l'Algiroide di Fitzinger endemico sardo-corso
molto raro.
- Fra gli uccelli il Succiacapre, il Picchio rosso maggiore,
la Poiana e il Corvo imperiale, oltre alla miriade
di uccelli acquatici che frequentano le paludi.
- Fra gli anfibi il Discoglosso sardo endemico sardo-corso.
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| Le
paludi disseminate sull'altopiano ospitano, fra gli altri, 2 "abitanti"
che vengono considerati dei veri e propri fossili viventi: il Lepidurus
apus e il Triops cancriformis, due crostacei appartenenti
all'ordine dei Notostraci che non hanno subito nessuna evoluzione
nell'arco di 200 milioni di anni e che sono ormai estinti nell'area
mediterranea. |
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Flora
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| La
Giara può contare sulla presenza di una concentrazione elevatissima
di specie floricole: 9 entità per Kmq a fronte delle
0.9 per Km quadrato della Sardegna nel suo complesso rappresentando
una meta e una fonte di studio importante per
studiosi e appassionati (L. Mossa 1989). |
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L'aspetto
dominante della vegetazione dell'altopiano è sicuramente la
formazione boschiva a sughera (Quercus suber) che
con i suoi caratteristici piccoli alberi contorti e modellati
dal vento occupa circa il 30% della superficie e rappresenta
l'aspetto della vegetazione che maggiormente colpisce il visitatore.
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| Accanto
alle sughere e alle altre essenze tipiche della macchia mediterranea
quali il leccio, la roverella, il lentisco,
il corbezzolo, il cisto, e molte altre.
Nelle vicinanze delle tante piccole paludi disseminate sul tavolato
basaltico, l'occhio attento dell'appassionato può scorgere qualcuna
della 17 specie di orchidee spontanee che vi si riproducono
come le Ophris speculum (vedi foto), apifera e incubacea
dalla bellezza straordinaria (A. Scrugli 1989). |
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Ottimamente
rappresentate sono anche le specie endemiche Sardo-Corse
con 12 entità censite tra cui spicca la rara crucifera
Morisia manantha (vedi foto) paleoendemita molto esigente
in fatto di areale e di umidità nel periodo vegetativo e dalla
spettacolare fioritura inverno-primaverile (L. Mossa
1989). |
| Da
segnalare anche il Ranunculus revelieri (ranunculacee)
e l'Apium crassipes (ombrellifere) presenti in pochissime
zone in Sardegna. Una rappresentanza pressoché completa delle
specie più significative presenti nell'area parco è raccolta
in "Morisia" : il giardino botanico della Giara, realizzato
dalla nostra cooperativa sull'altopiano in agro di Tuili. |
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In un'area di 2 ha sono dislocate le 22 aiuole
contenenti ognuna una famiglia botanica. All'interno delle aiuole
le singole specie sono identificate a mezzo di cartellini realizzati
in materiale resistente alle avversità atmosferiche e riportanti,
tramite incisione effettuata con un pantografo, il nome scientifico,
il nome italiano e il nome sardo. Per le visite guidate al
giardino botanico "Morisia", in tutti i periodi dell'anno, è
necessario contattare la nostra cooperativa. |
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